Sephira

Una donna irreale, un processo informatico nato dalla genialità di Deepcode, uno dei più grandi hacker di Deepcity.

E’ un’intelligenza artificiale basata su un mainframe distribuito.

Nata dal core residuo di Anacron 12, essa esiste in ogni apparecchio tecnologico di Deepcity e assegna ad ogni individuo registrato un’istanza di sé, in pratica un processo di sistema dedicato con il quale la singola persona può interfacciarsi con gli elementi tecnologici presenti nell’ambiente circostante.

Esempio: Ghillian vuole accendere il suo televisore, non deve fare altro che entrare nella sua camera e convocare l’istanza assegnatagli da Sephira, chiamata con un nickname da lui scelto, e avviare così tutti i processi desiderati per interagire con l’ambiente tecnologico, che si disegna letteralmente intorno all’utente, plasmando la sua realtà e interagendo come fosse un altro essere vivente.

L’utilizzo in tal senso è dovuto al lavoro di Sempron e Kadmon che, ritrovato il core del sistema in quanto restava dell’esperimento Anacron 12, lo hanno riprogrammato per i loro scopi. Per questo il compito principale di Sephira è quello di aiutare i ribelli a prevedere o comunque interpretare le mosse di Anacron 13.

Lo staff di LiT 9013

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