Elfi

I più vicini al passato dimenticato, dominatori del pianeta delle origini, vicini alla natura, ma padroni di incredibili e avanzate tecnologie.

Origini del popolo elfico in LIT


Nel cuore degli antichi imperi continentali, in una zona molto remota e sconosciuta ai più, sorgono le Tredici Colonne, fulcro imperituro di magia, ancora attivo, tra l'altro, dopo l'evento catastrofico che conosciamo come Fine. Da questa zona provengono molte delle razze definibili come anomale che nei secoli hanno popolato sia i territori del Pentacolo che dell'Oltre Barriera. Cosa siano le Tredici Colonne non si sa, forse una porta dimensionale, certo è che gli elfi sono arrivati da qui, hanno vagato per diverso tempo come nomadi nelle terre continentali, fino ad arrivare al Pentacolo dove si sarebbero insediati in modo definitivo. Siamo nel 4000 ante alleanza, molto tempo prima della Caduta dei Templi e della fuga nelle catacombe sotterranee dei popoli oppressi dal male. (Leggenda di Endelion).


Il popolo elfo oltre la Fine


Gli elfi sopravvivono al terribile evento che sconvolge il mondo, uccidendo tutti gli esseri dotati di anima ed estinguendo per sempre le creature non-morte. Come per le altre razze, gli elfi psionici sopravvivono e rimangono praticamente nelle zone definibili come pentacolari, sul pianeta Orgin. Privati della memoria di un passato ormai ancestrale, piombati in un mondo in cenere tutto da ricostruire in un post apocalisse senza spiegazioni, essi riescono a riportare alla luce le loro grandi doti e si compenetrano con una natura nuova, rendendola dinamica e sviluppando una sinergia nuova, data dallo sviluppo sempre crescente di nuove tecnologie. Mentre si susseguono rivoluzione industriale e tecnologica, gli elfi conservano un senso di appartenenza al passato che si fa sempre più intenso, sebbene non venga spiegato in alcun modo e lo definiscono Impronta. Elemento questo che li accomuna a tutti gli esseri sopravvissuti alla Fine. Essi sono convinti di essere degli eletti, portatori di verità ormai seppellite, gli unici in grado di legare il passato e il futuro. Sul pianeta Origin, dove vivono, dimorano anche alcuni membri più anziani della razza, che gli elfi chiamano Antiche Menti, esseri che sembrano possedere dei frammenti più nitidi del passato e delle antiche civiltà che avrebbero popolato il mondo prima della Fine.

Il sistema politico


Potrebbe definirsi una democrazia di massa. Le opinioni dell'intera comunità sono tenute in gran conto da coloro a cui poi è demandato il potere di governo in un sistema che è stato possibile grazie all'enorme sviluppo dei poteri psionici tipici della razza elfica. Dislocata su tutte le terre emerse di Origin la comunità elfica ha eretto molte città i cui cittadini si sono uniti seguendo le proprie affinità tribali. Grazie al notevole sviluppo dei poteri psionici, soprattutto sotto l'aspetto della comunicazione, gli elfi sono stati sempre in grado di mettere in relazione le proprie menti e di comunicare tra loro a prescindere dalla presenza fisica.

Dai primi esperimenti di comunicazione multipla, si è giunti alla creazione di un Parlamento Psionico in cui i Cancellieri delle varie città si riuniscono per deliberare sulle questioni principali che attengono alla vita della comunità. Esso non è un luogo materiale, ma è il momento un cui i capi delle singole città mettono in contatto le loro menti. La costituzione del Parlamento psionico è resa possibile e difesa da ingerenze esterne dalla costruzione in ogni città degli Sviluppatori di Espansione Psionica. In ogni singola città esiste, poi, un Consiglio Psionico Municipale che si occupa dei problemi cittadini, pur seguendo comunque le direttive dettate dal Parlamento Psionico. Il principio è che le città possano autogovernarsi, ma che per la sopravvivenza della razza sia necessario un coordinamento centralizzato che unisca le varie realtà urbane e le intenzioni di tutti. Questo principio è alla base della Psionica Confederativa, cioè l'incremento esponenziale dei poteri psionici unendo le potenzialità delle singole menti in un Unico collettivo. La Psionica Confederativa ebbe ovviamente una delle sua massime applicazioni concrete proprio nel Parlamento Psionico.

I principali argomenti di discussione nel Parlamento Psionico sono: sicurezza, diplomazia, recupero della memoria e sviluppo scientifico.

Sicurezza


Sia all'interno delle singole città che in alcune zone ai limiti delle terre emerse, zone di periferia, zone suburbane, si sono riuniti gli elfi che non hanno accettato il sistema della democrazia di massa e del Parlamento Psionico, gruppi che predicano l'emergere dell'individualità in una società che tenderebbe invece a massificare, ad unire, a conglobare, centralizzare e statalizzare ogni cosa. Simbolo negativo della politica governativa sarebbe per questi elfi "individualisti" l'utilizzo delle droghe sintetiche, uso autorizzato dallo Stato elfo, ma anche da questo controllato e dosato con lo scopo di sviluppare e sfruttare al massimo le potenzialità del popolo elfo. La più nota di queste sostanze sarebbe il nebula (nome di una radice da cui si estrae la sostanza base per la sintetizzazione della droga), capace di potenziare i poteri psionici e le forme di comunicazione mentale in modo quasi immediato. Gli elfi ribelli riuniti in svariate bande criminali, operano per ledere il monopolio sulla distribuzione delle droghe sintetiche. Importante è che altra caratteristica di queste droghe, del Nebula in particolare, sarebbe quella di dare potere psionico modificando la mente di coloro che non sarebbero caratterizzati da un simile dono dalla nascita: chi non è psionico potrebbe diventarlo con l'uso delle droghe e un simile controllo in mano alle fazioni ribelli spaventa lo Stato elfo così come indigna i ribelli stessi. L'azione di questi "criminali" non si ferma comunque solo alla distribuzione delle droghe, ma anche al furto di Hi-Tech, politica di hacking, indagine informatica illecita, intromissione nella politica planetaria dello Stato elfo con lo scopo di mettere in difficoltà il Parlamento e smembrare la filosofia di massa alla base dello Stato. Per questo, per arginare questi gruppi lo Stato elfo ha creato una apposita milizia, la P.S.I.M.I. (psico polizia) , il cui compito è proprio quello di fermare le attività criminali.

Diplomazia


Gli elfi non sono un popolo bellicoso e ritengono che la superiorità della nazione elfica sugli altri si ottenga grazie alla prosperità che si raggiunge ed allo sviluppo tecnologico. Proprio per questo i Cancellieri hanno attivato tutta una serie di canali diplomatici con le comunità delle altre razze presenti nel Sistema planetario. Si tratta soprattutto di accordi bilaterali, non necessariamente stipulati alla luce del sole e non della stessa importanza. Il fatto che la comunità elfica sia una sorta di democrazia e che sia un popolo pacifico non esclude che per raggiungere i proprio scopi possa giocare a livello diplomatico anche in modo non sempre limpido.

Per gli elfi, come per il resto degli abitanti del Sistema Planetario, Anacron 13, dominatore del sistema neuronale totale, è il rappresentante delle Cinque Grandi Menti che avrebbero ideato la sua creazione con lo scopo di fornire ai mondi una soluzione scientifica a qualunque problematica possibile per lo sviluppo rigoglioso della vita e un modo per evitare che il passato si ripeta con una nuova Fine. Vi sono degli accordi di facciata con queste Menti, tramite Anacron 13, ma gli elfi cercano in ogni caso di sfuggire al controllo diretto della Scienza Esterna. Anacron 13, ovviamente, non ha mai svelato di aver inglobato le Cinque Menti e di essere diventato del tutto autonomo, per tutti gli abitanti del sistema planetario egli è una Macchina gestita da esseri umani. Molto probabilmente Anacron 13 cerca di appropriarsi in modo non esplicito del potere psionico degli elfi, facendo sparire alcuni di loro e costringendoli sul suo pianeta, questi individui, in genere, non vengono quindi più ritrovati.

Recupero della memoria


La Psionica Confederativa ha reso sempre più pressante la sensazione di un legame con il passato. Il senso di appartenenza, la voce interiore degli elfi (come di altre razze), il legame con il mistero di un mondo distrutto dalla Fine, costituisce l'Impronta, caratteristica dei popoli del post cataclisma, in particolare degli elfi di Origin, che tuttavia i Cancellieri non sono ancora stati in grado di sviscerare. Per questa ragione esiste una struttura di ricerca volta alla scoperta, all'analisi ed alla comprensione di questo misterioso legame con il passato. Gli Archeologi della memoria, sono gli unici che possiedono lasciapassare che permettono loro di viaggiare in ogni luogo di Origin ed ovviamente in particolare le zone dove si sono scoperti ruderi di antiche civiltà. Quasi tutte le zone legate al passato sono interdette alle masse per una forma di controllo e per timore che i varchi temporali che spesso si aprono in queste località possano diventare una fonte di potere non controllabile.

Sviluppo scientifico


Lo sviluppo tecnologico scientifico degli elfi è notevole. L'unico popolo rimasto sul pianeta delle origini, ha intanto sviluppato delle caratteristiche fisiche adatte alla vita su questo pianeta, precluso, invece, alle altre razze a meno di supporti biologici esterni come respiratori o maschere ossigeno. Gli elfi si sono perfettamente adattati e compenetrati alla vita su Origin e il loro sviluppo scientifico va di pari passo con questa loro prerogativa.

I poteri psionici sono ormai integrati con tutto quanto è hardware e software, la natura interagisce con queste creature grazie ad una complessa rete neurale sviluppatasi in parte in modo autonomo e spontaneo, in parte grazie all'intervento mirato degli elfi stessi. Essi si alimentano tramite sonde, usano i loro computer collegando cavi neurali direttamente ad impianti che hanno sotto pelle. Non usano tastiere, pensano e interagiscono con la loro tecnologia. Si spostano su vetture molto simili a dischi volanti, alimentati da energia solare o vegetale, ovvero gli elfi usano l'energia di alberi e piante, incanalata con complessi macchinari che riescono a prelevarla e sfruttarla, rendendola materialmente utilizzabile, senza nuocere alla fonte vegetale.

I rapporti fisici sono limitati e molto spesso virtualizzati, a volte resi molto più intensi e vitali grazie all'uso del n.e.b.u.l.a. che per questo viene monitorato costantemente nell'utilizzo familiare di ciascun elfo. Queste creature hanno biblioteche immense dentro le quali i libri non sono più, se non in rari casi per i reperti più antichi, su supporto cartaceo, non sono più parole scritte su pagine, ma pensieri custoditi nelle P.Y.D.S (psycho dinamic system) ovvero libri virtuali che gli elfi possono consultare e scrivere con il potere della mente, integrando il loro contatto attraverso cavi neuronali. Gli elfi possono condividere i processi onirici, come davanti a delle proiezioni su grandi schermi al plasma. I mezzi di comunicazione sono molto sviluppati per cui in qualunque momento è possibile instaurare una conversazione sfruttando quei mezzi che amplificano i poteri mentali.

Da tempo i ricercatori starebbero cercando un modo per entrare nei ricordi delle Antiche Menti, elfi che vivono per lo più isolati in zone archeologiche boschive, nei pressi di antiche rovine. Si sa che questi individui avrebbero un?Impronta particolarmente dinamica e sviluppata e che i loro ricordi potrebbero contenere frammenti più determinati del passato, ma gli scienziati non sono ancora riusciti a violarne le difese mentali.

Nonostante la presenza della tecnologia e lo sviluppo scientifico siano di altissimo livello, gli elfi conservano il loro legame con la natura e custodiscono gelosamente quanto di più inspiegabile sia in loro: l'Impronta.

Lo staff di LiT 9013

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